LO STRESS! COME FUNZIONA E COME AFFRONTARLO

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Viviamo in una società nella quale una delle parole più conosciute e pronunciate è STRESS. Quanto però siamo consapevoli di cosa sia realmente, di come funziona e di cosa poter fare per diminuirne la pressione?

Prima di tutto è bene fare una netta distinzione tra lo stress come la risposta del nostro organismo e lo stressor, ovvero ciò che provoca tale risposta. Uno stressor può essere un evento, una scadenza, un lavoro impegnativo ma anche un pensiero come ad esempio: “Ce la farò ad arrivare a fine mese?”. Anche in questo caso è bene prima di tutto fare una distinzione da ciò che è uno stressor interno (un pensiero) da uno stressor esterno (un’evento).

La risposta fisiologica che tutti chiamiamo stress di per sé non è altro che un meccanismo molto funzionale e necessario per far fronte (adattarsi) a certi eventi. Una risposta che comporta ad esempio: frequenza del cuore accelerata, pressione sanguinea aumentata, la sensazione di secchezza in bocca, sudorazione delle mani, arrossamento del collo, ed altre sensazioni esterne ed interne di cui siamo più o meno consapevoli.

Come ho detto sopra di per sé questa risposta fisiologica ad un evento è funzionale e necessaria, il problema scaturisce quando tale risposta è cronica oppure esagerata rispetto all’entità oggettiva dell’evento.

Un piccolo appunto, per uso generale tendiamo a dire che vogliamo gestire lo stress, in realtà sarebbe più corretto dire di voler gestire e affrontare certi pensieri o certi eventi.

Facciamo un esempio, se subisco un’incidente stradale la risposta iniziale sarà esattamente quella descritta sopra ed è una risposta fisiologica che ci permette fisicamente e psicologicamente di affrontare nel migliore dei modi un evento di questo tipo. Purtroppo a volte tale risposta si attiva anche per un pensiero che ci passa per la testa o per una scadenza che percepiamo come imminente e importante.

Negli ultimi due casi tale risposta può essere eccessiva ed in questi casi diventa non funzionale o anche disturbante, ci toglie la concentrazione, non ci fa dormire o rilassare e soprattutto non ci fa recuperare le energie.

Qualcosa di importante da sapere è proprio questo, che la risposta di stress è qualcosa di momentaneo, una volta scaricata o cessata la pericolosità dell’evento, l’organismo attiva una serie di risposte che portano al rilassamento ed al recupero.

stress-2Il  problema a volte è che tale risposta non viene scaricata e può diventare cronica. Capita che i vari impegni di lavoro aumentino o che certi pensieri restino lì creando un clima di ansia e di attivazione costante che non viene scaricata. A volte ciò diventa per noi talmente “normale” che neanche ce ne rendiamo più conto fino al momento in cui un peso alla volta, l’anello più debole si spezza e crolliamo.

Capita anche quando mettiamo in atto strategie per allontanare lo stress che in realtà non ci permettono di scaricarlo: cattive abitudini, far finta che non stia succedendo nulla, magari usiamo il lavoro come scusa per “sfuggire” da altri problemi (tendenzialmente relazionali), ed altre strategie che possono portare sollievo momentaneo, come il fumare, il mangiare ed il bere ma che alla lunga provocano un sovraccarico su un sistema che magari è già oltre i suoi limiti.

Due sono le possibili destinazioni se non ci prendiamo cura di noi stessi: 1) che la sensazione di pesantezza e di pressioni aumenti fino ad arrivare a forti stati d’ansia 2) che ci sentiamo talmente carichi e senza una via d’uscita da arrivare a sentirsi depressi, tristi e senza più energie.

E QUINDI CHE FARE SE CI ACCORGIAMO CHE SIAMO TROPPO STRESSATI?

Prima di tutto, FERMARSI, STOPPARE TUTTO CIO’ CHE STIAMO FACENDO E PRENDERSI DEL TEMPO, poi, cercare di comprenderne la causa o le cause (a volte sono più di una e la nostra mente e la vita sono brave a sommare tutto) e la possibile origine. Può essere d’aiuto mettere su carta i nostri pensieri e le nostre preoccupazioni, foglio bianco sotto mano e ascoltarsi (cosa che è più facile a dirsi che a farsi, purtroppo non ci siamo abituati).

Una volta fatto ciò ricavarsi degli spazi di tempo per noi stessi con degli hobby, facendo sport, volontariato, tecniche di rilassamento ecc, va bene tutto purché ciò non diventi fonte di ulteriore stress, in quel caso cambiare strategia. Affrontare un impegno o un pensiero alla volta e stare su quello dando loro il giusto peso!

Se ci rendiamo conto che tutto ciò non basta o che non siamo in grado di capire il perché siamo così stressati, prima che la corda si spezzi forse è il caso di contattare uno psicologo che può aiutarci nel comprenderne le cause ed insegnarci alcune tecniche per poter gestire i nostri livelli di stress quotidiano.

Nel caso fossi interessato e vorresti più informazioni CONTATTAMI! 

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Tommaso Ciulli

Psicologo. Servizio di counseling psicologico, gestione dello stress, supporto psicologico, gestione dell'emozioni, diagnosi psicologica. Iscritto all'ordine degli Psicologi della Toscana N. 7682. Socio Corrispondente della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva. Svolgo attività di ricerca presso la Scuola Cognitiva di Firenze. Cell. 3701108645. E-mail. drtommasociulli@gmail.com